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i progetti:

Impariamo per imitazione, osservando ciò che fanno gli altri e provando a rifarlo, sbagliando, riprovando, facendolo nostro. Il bagaglio di esperienze accresce le nostre conoscenze e ci insegna a confrontarci con gli altri e ad esprimerci meglio.

Guardare e osservare significa anche assimilare da chi ci ha preceduti ma imitare non significa copiare o rifare allo stesso modo. Ogni esperienza è personale anche se basata sulle esperienze di chi ci ha preceduti.

In fotografia l'imitazione non è un esercizio di riproduzione dello stile o delle tematiche ma di conoscenza del linguaggio, degli schemi e delle proprietà. Un ottimo esempio sono le fotografie 'Belfast in 1985' di Stuart Franklin, un fotoreporter Magnum, e 'Milk' di Jeff  Wall, un artista concettuale. La seconda fotografia è indubbiamente strettamente correlata alla prima da un punto di vista visivo. Lo schema compositivo, i colori, e l'azione sono imitati ma fatti propri in un lavoro completamente diverso, da documento informativo a opera artistica.

La modalità: un elenco di autori e fotografi, che in modo del tutto casuale sono stati abbinati ai soci.

Maestri della fotografia, artisti contemporanei, italiani e stranieri, uomini e donne, ciascuno con un proprio stile e una visione personale della fotografia che ciascuno di noi può imitare e far suo. Lo scopo dell'esercizio non è quello di ripetere la fotografia per copiarne la tecnica ma di conoscere un altro autore, studiarlo, e capirne l'approccio, cercando di porsi le sue stesse domande alle quali dare le nostre risposte.

È una sfida alla nostra capacità di vedere ed interpretare e non alla nostra capacità di riprodurre. Ognuno poi racconterà la sua musa e la sua interpretazione.